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Erbatico
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Dal latino mwawherba, il termine mwbaerbatico indicava nel periodo del mwbqFeudalesimo il mwbgdiritto di raccogliere mwbwerba nei mwcafondi altrui. Ai tempi feudali andava sotto questo nome una determinata mwcqprestazione che i mwcgvassalli pagavano al mwcwbarone per gli animali pascolanti.
Il diritto di pascolo o di falciare l'erba e il relativo censo per erbatico indicavano la porzione di mwdqpascolo necessaria a garantire il nutrimento di un mwdgbovino adulto o due bovini giovani o quattro vitelli per l'intera stagione.
Per erbatico si intende anche il relativo uso civico, concesso a una comunità, senza pagamento di tributo.

Contents


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La consuetudine socio-economica medioevale

Ai vassalli, in determinati periodi dell'anno, era consentito esercitare alcune mwewservitù passive che si tramandavano di padre in figlio sia verbalmente che con documenti scritti redatti da mwfanotai. In particolare, era consentito il cd. mwfqlegnatico, l'erbatico e la raccolta di frutta nelle altrui mwfgproprietà.
Ma, mentre il legnatico e l'erbatico, quando venivano esercitati su terra appartenente al mwgafeudatario od al mwgqComune, rientravano negli mwggusi civici, per quello che riguarda la raccolta di mwgwfrutta (o di mwhafrumento) nelle mwhqproprietà private altrui si richiamavano per lo più regole (non scritte) di "equità", secondo cui anche i poveri avevano il diritto di mangiare e di trovare un po' d'erba per la mwhgcapretta o la pecora che garantiva il latte fresco ai più piccoli ed ai più anziani della famiglia.
Difatti, in molte zone della mwiaCalabria era tollerato che i passanti potessero entrare nelle altrui proprietà e cogliere mwiquva (non più di tre grappoli), mwignoci (non più di tre noci), mwiwfichi o altra frutta (sempre però in numero non maggiore di tre, ossia una quantità all'epoca considerata idonea ad attenuare lo stimolo della mwjafame (mwjqcausa comedendi) e togliere la sete.
In alcuni feudi, era consentito dal feudatario per mwjwconsuetudine raccogliere anche una "pettata" di frutta, cioè quanto ne conteneva il davanti di una mwkacamicia. Un solo frutto in più, magari nascosto nelle tasche, era ritenuto oggetto di mwkqfurto e il passante veniva punito come ladro.

Lo "sbarru"

Lo "sbarru" era il mwladiritto (sempre consuetudinario) di entrare nell'oliveto per raccogliere le mwlqolive cadute dagli alberi, dopo che il proprietario aveva concluso la sua raccolta. In genere si trattava di pochi frutti, chiamate «olive dei poveri», spesso insufficienti perfino ad accendere una lampada, che però rappresentavano quasi un tesoro per chi viveva in condizioni economiche precarie.

Gli usi civici

Il primo documento scritto di concessione di terre ad mwmauso civico è del mwmq1205, confermato successivamente da mwmgFederico II nel mwmw1220, relativo ai diritti di pascolo, di erbatico e di mwnaglandatico a favore del mwnqmonastero florense, senza pagamento di alcun mwngtributo, nell'area compresa tra il fiume mwnwNeto ed il mwoaSavuto, in mwoqSila.
Un documento datato 31 dicembre mwow1235 testimonia che il mwpaVescovo Ottobello Soffientino aveva concesso in mwpqaffitto l'erbatico della corte di mwpgCavenago d'Adda a due persone, un certo Maiso (figlio di Alberto Rivoldo) ed un tale Albertino (figlio di Mozone), verso il corrispettivo di 7 lire imperiali per l'erbatico e 18 denari per il latte, altrettanti per gli agnelli e 12 denari per caseatico. I due mwqamalghesi dovevano inoltre fornire al vescovo "mwqqmascherpa" e "pungata" (latte rappreso).
Il mwqwPlacito del Risano è un documento storico che testimonia come un tale «don Izzo, ed i conti Cadolao e Ajone, per volontà della santa Chiesa di Dio», si fossero riuniti assieme ai rappresentanti di tutta l'mwraIstria in località mwrqCapris (l'attuale mwrgCapodistria), nella piana del mwrwRisano (fiume istriano, attualmente in territorio mwsasloveno), «per giudicare alcune questioni che riguardano la Chiesa, per valutare le lamentele sul pagamento delle tasse governative, e quindi per mwsqgiudicare i soprusi fatti alle consuetudini del popolo, ai poveri, agli orfani, ed alle vedove». In particolare, il documento riporta le lamentele contro alcuni Vescovi che avevano "violato" il diritto di erbatico stabilito consuetudinariamente in favore dei poveri.

Voci correlate
Collegamenti esterni

• mwvqordinanza per la tassa sull'erbatico del 1964 (PDF), su poschiavo.ch.
• mwvwPlacito di Risano, su istrianet.org.